Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 30/11/2015
Nel mese di novembre la performance di HI Africa Opportunities Fund è stata positiva dello 0,22% al netto delle commissioni. Approcciando la fine dell'anno abbiamo deciso di ridurre tatticamente molte delle nostre posizioni corte. Le ultime settimane dell'anno saranno infatti impattate da importanti decisioni di politica monetaria, sia da parte della BCE che della FED e ci aspettiamo che tali decisioni possano avere conseguenze importanti sulle materie prime, sulle valute africane e sulle nostre posizioni corte nelle azioni del settore energetico e delle estrazioni minerarie. Inoltre dicembre sarà un mese corto per i numerosi giorni di vacanza e noi vogliamo mantenerci cauti a fronte di eventuali sorprese da parte delle Banche Centrali.

Questo è anche un buon momento dell'anno per rivedere le nostre aspettative di eccesso di capacità produttiva dei minerali ferrosi, di LNG (gas naturali liquefatti), ma anche di petrolio e cemento. Ed è altresì un buon momento per capire se la debolezza del comparto delle materie prime potrà avere ripercussioni anche su altri settori come quello bancario, assicurativo e del dettaglio. Stiamo anche identificando le azioni, relative all'area sub-sahariana, che sono state ipervendute nel corso della fase di correzione del mercato di quest'anno e potranno sorprenderci positivamente nel 2016.

Evidenziamo infine un trend che potrebbe avere un impatto positivo sulla crescita dello Zimbabwe: gli investimenti cinesi in infrastrutture. Il presidente cinese Xi Jinping è in visita nello Zimbabwe nella settimana in cui scriviamo ed ha promesso di finanziare con 1,2mld Usd il progetto di espansione della centrale termica a carbone di Hwange. La China Import and Export Bank presterà 1,2mld Usd, a fronte di un costo totale del progetto di 1,5mld, per incrementare la produzione di 600MW e la cinese Sinohydro Corporation ha già vinto la gara di appalto per costruire i due generatori aggiuntivi. Questa capacità produttiva aggiuntiva di 600MW consentirà la risoluzione dei problemi di carenza energetica, aiutando l'economia dello Zimbabwe e permettendo al paese di attrarre nuovi investimenti anche dall'estero.