Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 30/11/2018
Il fondo ha avuto una performance negativa di 1,45% in novembre. Le posizioni lunghe sono rimaste per lo più invariate con un maggiore peso nel settore energetico, mentre il posizionamento corto in Sud Africa ha rimbalzato dopo il sell off di ottobre. Riteniamo che a questi livelli ci sia del valore nelle quotazioni delle azioni e dei bond: stiamo aumentando l’esposizione.
Passando in rassegna il 2018,  ricordiamo che l’anno era iniziato bene. Le prospettive scontavano una crescita globale sincronizzata e gli operatori erano lunghi sui mercati azionari e valutari dei mercati emergenti, oltre che sulle principali materie prime  e ribassisti sul dollaro. Ora, quasi un anno dopo, il sentiment e il posizionamento sui queste aree sono cambiati totalmente con posizionamenti opposti. I mercati emergenti hanno avuto un anno problematico, i rendimenti delle materie prime e delle valute dei mercati emergenti sono stati negativi e l’asset class con le migliori performance è stata il dollaro USA. L'indice DJ Titans Africa è sceso del 12%, il mercato azionario del Sud Africa ha perso il 20% così come hanno perso i mercati azionari riferiti a Nigeria (-14%), Kenya  (-9,8%) e Egitto (-7%). L'ottimismo si è trasformato in preoccupazione per le guerre commerciali in atto, i timori per una crescita rallentata e gli aumenti dei tassi di interesse.
Il risultato di questi movimenti di mercato sono delle valutazioni attraenti, le migliori degli ultimi dieci anni, dato che i fondamentali non si sono ancora deteriorati. I bilanci e gli utili attesi sono considerevolmente migliori rispetto alla crisi del 2008, o all'inizio del 2016 quando il petrolio viaggiava intorno ai 30 dollari al barile e sia l'Egitto che la Nigeria avevano problemi valutari. Nonostante i solidi fondamentali, le due banche di maggiore qualità in Nigeria, Guaranty Trust e Zenith, scambiano con  P/E di 5x e 4x. Zenith ha un capital ratio del 21%, un ROE del 24% e un rendimento del dividendo dell'11%. A queste valutazioni c'è un'incredibile opportunità di rialzo. In Nigeria il mercato potrebbe beneficiare della vittoria di Atiku Abubakar alle elezioni del prossimo febbraio: potrebbero infatti essere implementate le annunciate riforme pro-business e un programma aggressivo nel settore delle infrastrutture. Prendendo come esempio Zenith, se il titolo dovesse ri-prezzare a una quotazione pari a un P/E di 6, il rialzo sarebbe del 40%. Altri esempi di questo tipo si trovano in Kenya e in Egitto. Per questo motivo, stiamo aumentando l'esposizione netta del fondo a specifici titoli che seguiamo da tempo.
Nella parte del portafoglio dedicata ai bond abbiamo aggiunto obbligazioni del Ghana alle nostre posizioni in Nigeria, Egitto e Sud Africa. Le obbligazioni del Ghana selezionate offrono un rendimento del 19%: secondo noi un ottimo rendimento considerando che il governo sta attuando una serie di riforme per migliorare la riscossione delle imposte, digitalizzare l'economia e modernizzare le infrastrutture. Allo stesso tempo il governo di Nana Akufo-Addo considera prioritario tenere sotto controllo i deficit di bilancio e ridurre il rapporto tra debito e PIL, cosa che hanno fatto. Gli alti rendimenti riflettono la preoccupazione degli investitori sul fatto che l'attuale governo possa o meno rimanere disciplinato nella politica fiscale. Siamo convinti che il governo non voglia buttare quanto fatto fino ad oggi nei prossimi due anni: rimaniamo positivi. Allargando lo sguardo al 2019, senza una degenerazione importante nei fondamentali, riteniamo che il mercato africano possa offrire una performance robusta partendo da valutazioni depresse.