Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 31/08/2017
Il fondo ha registrato una performance di -2,5% in Agosto. Il mese è stato dominato dagli eventi geopolitici con una tensione crescente in Nord Corea. Inoltre, sono iniziati i primi dibattiti sul tetto del debito in USA e si sono riaccesi i timori di rischio politico in Italia (anche se non pensiamo che la variabile dell’incertezza politica in Italia sarà rilevante nelle prossime settimane). Questi fattori hanno spinto al ribasso le curve dei tassi a livello globale. Nel frattempo, in agosto le Banche Centrali non hanno fornito alcun catalyst per un riaggiustamento al rialzo dei tassi, lasciando quindi  la stagionalità estiva positiva e gli eventi esogeni a guidare i prezzi.
 
Le perdite sul nostro reflation trade sono state parzialmente bilanciate dalle posizioni a copertura inserite a inizio mese. Abbiamo sfruttato i livelli estremamente bassi della volatilità per comprare protezione, considerando che i prossimi mesi saranno ricchi di eventi politici, scadenze e riunioni delle banche centrali.
 
Il portafoglio di copertura ha generato un +3% con un grosso contributo dalla posizione lunga VIX (+2,3%). Il contributo rimanente è stato generato da un mix di opzioni sul tasso swap in euro, opzioni sull’indice di CDS Main e una posizione ribassista sulla sterlina. La posizione sulla Corea attraverso CDS ha riportato un contributo neutrale dato che lo spread ha stretto alla fine del mese mentre si è nuovamente allargato a inzio settembre.
 
La volatilità è destinata ad aumentare a causa dei rischi geopolitici e della normalizzazione della politica monetaria e i prossimi mesi e trimestri dimostreranno chiaramente tale maggiore volatilità nelle diverse asset class. I rischi geopolitici, tra cui le tensioni in Corea del Nord, il possibile default  del Venezuela e l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, hanno effetti potenzialmente distruttivi sui mercati con il rischio di uno shock di offerta di petrolio, in particolare, che potrebbe generare conseguenze negative.
Allo stesso tempo, le Banche Centrali sono determinate a normalizzare la politica monetaria e stanno esaurendo le scuse per non farlo. La normalizzazione della BCE sarà la più dolorosa, in quanto lo squilibrio tra offerta e domanda di obbligazioni in Europa è stato spinto a livelli estremi rispetto a quanto visto negli Stati Uniti o in Giappone.
L'unica certezza in questo scenario volatile è che i tassi sono destinati ad aumentare, sia a causa della crisi geopolitica sia per effetto della normalizzazione della politica monetaria o per entrambi le ragioni.