Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 31/01/2018
Performance: Il rendimento mensile del fondo è stato di +3,61%. In gennaio si è verificato un grosso repricing nei mercati del reddito fisso. Le aspettative di inflazione, le favorevoli condizioni finanziarie e la persistente robustezza dei dati economici alla fine hanno avuto un impatto sulle aspettative di tassi di interesse. Nel mese, si è registrata anche una elevata attività di emissione di titoli governativi sul mercato primario, che ha contribuito al movimento dei prezzi. Le nostre posizioni ribassiste sui titoli del G7 hanno generato circa +3%. Data la forte crescita economica e il minor rischio politico in Europa, abbiamo drasticamente ridotto le posizioni corte sui titoli periferici, sulle quali abbiamo comunque sofferto per una perdita mensile di circa lo 0,5%. I trade opportunistici e di copertura su VIX, EM, sterlina e Treasury future hanno generato un contributo di +1,1%.
 
Outlook: L’attività economica globale rimane forte e il trend positivo dell’inflazione sui salari ha cominciato a divenire evidente, soprattutto in Germania e negli USA. Il Giappone sarà il Paese che probabilmente ci darà le maggiori sorprese. Riteniamo che il mercato sottovaluti ancora il ciclo di rialzi della Fed e la ripresa economica europea. Man mano che l’aumento della spesa pubblica di Trump e la mancanza di disciplina fiscale delle istituzioni americane diventeranno sempre più evidenti, diverrà anche più probabile che la Fed rialzi i tassi 4 volte anziché 3 quest’anno. Allo stesso tempo la nuova grande coalizione tedesca, con forti input da parte dell’SPD, farà accelerare il processo di creazione dell’unione bancaria europea e di trasformazione dell’ESM in un nuovo Fondo Monetario Europeo. Considerato che la maggior parte dei titoli governativi è ora sotto le CAC, non ci sono ragioni per la BCE di intervenire sul mercato per salvare l’Eurozona, motivazione che ha sempre supportato le sue azioni finora. Il controllo dell’SPD sul Ministero delle Finanze farà sì che la Germania non abbia un surplus di budget nei prossimi anni; ci aspettiamo inoltre molti investimenti infrastrutturali. La primavera/estate sarà un momento fondamentale, con l’avvicinarsi dell’uscita dal QE della BCE e con l’accelerazione della riduzione del bilancio della Fed. Ci aspettiamo tassi a breve al rialzo in Europa entro la fine dell’anno, nonostante la retorica accomodante della BCE. A partire da marzo vedremo anche la ripresa dell’inflazione europea, dopo un rallentamento temporaneo in gennaio e febbraio. Tutto sembra quindi spingere per la continuazione del trend di rialzo dei tassi e il fondo è perfettamente posizionato per beneficiarne in modo significativo, fornendo uno strumento di diversificazione cruciale per qualunque portafoglio esposto al reddito fisso. Siamo consapevoli che la tradizionale correlazione positiva tra avversione al rischio e rally dei bond è destinata a rompersi: il crollo dei bond farà scattare la peggior correzione dei mercati mai vista. Saremo pronti a comprare volatilità tramite varie asset class nel momento in cui i segnali dal mercato obbligazionario diverranno evidenti. L’attuale posizionamento e struttura di mercato rendono molto probabile un crash improvviso e una crisi di liquidità nei prossimi trimestri: questo è uno scenario che favorirà in modo sproporzionato le posizioni lunghe di volatilità.