Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 31/01/2018
Performance: Il fondo ha avuto un buon inizio d’anno, con una performance di +1,3% nel mese. I trade tattici sul tema reflazione, quali le posizioni lunghe su indici azionari tramite opzioni e corte sul reddito fisso tramite futures, hanno contribuito positivamente. Questa performance è stata solo parzialmente controbilanciata dalla posizione macro corta su UK. Anche il portafoglio di credito bancario ha contribuito in modo significativo al risultato così come il book di Event, mentre il credito corporate, sul quale siamo stati prevalentemente corti, ha parzialmente detratto performance. Per il lato Event, segnaliamo il forte contributo di Sky, NXPI, e Yoox-Net-A-Porter. Le azioni di Sky sono salite grazie a rilievi preliminari relativamente benevoli della CMA (Competition and Markets Authority) sul potenziale deal con Fox. Continuiamo a credere che Sky sia attraente per Fox o per Disney, la quale farà tutto il possibile per portare a termine l’acquisizione. Anche la nostra posizione lunga sulle azioni di NXPI Semiconductors ha performato bene nel mese, dopo che il deal con Qualcom ha ricevuto l’approvazione della Commissione Europea. Probabilmente nella seconda metà di febbraio verrà annunciato il nuovo prezzo di take-out di NXPI, dopo l’approvazione del MofCom in Cina. Abbiamo poi guadagnato su una posizione lunga speculativa nel fashion retailer online europeo Yoox-Net-A-Porter, dopo che il suo azionista di controllo, Richemont, ha lanciato un’offerta di acquisto per le azioni non ancora in suo possesso, con un premio del 25% sulla quotazione di mercato. Abbiamo registrato una perdita sull’esposizione in credito corporate ma rimaniamo convinti che questa parte del portafoglio offrirà diversi catalyst idiosincratici nei prossimi mesi. Il portafoglio di bond finanziari ha avuto un ottimo mese in termini di credit spread, sia sulle posizioni in Tier I e LT2 che sui bond senior.
Outlook: Guardando al 2018, vediamo diverse e attraenti opportunità di investimento in tutte le nostre sotto-strategie. Continuiamo a credere che ci stiamo avvicinando ad un cambio di regime in cui le Banche Centrali verranno messe alla prova. Quest’anno i tassi saliranno e, nel breve termine, prevediamo sorprese inflazionistiche supportate dall’espansione economica globale. Le pressioni sui salari diventeranno più evidenti e le politiche fiscali, dagli USA alla Germania e alla Cina, stimoleranno ulteriormente le economie. Il mercato prezzerà l’uscita di scena dei più grossi compratori di asset free-risk. Ciò genererà un enorme vacuum, che potrebbe portare ad un vortice di illiquidità in tutte le asset class che sono state oggetto di enorme domanda negli ultimi anni grazie a tassi ultra-bassi. Il supporto delle Banche Centrali verrà a mancare soprattutto per ETF e fondi risk parity. Ma le correzioni del mercato e la volatilità ad esse associata saranno un effetto secondario del vero trend secolare che si svilupperà alla base: la principale preoccupazione di lungo termine è l’inverno tecnologico che si sta velocemente avvicinando. La tecnologia produrrà infatti molte alternative a basso prezzo in tutti i settori industriali e dei servizi che danno lavoro ad una buona fetta di popolazione. Società con elevata leva nel settore telecom e media saranno sempre più esposte e vulnerabili a ciò e vedremo quindi numerosi annunci di profit warning e mancati obiettivi di ricavi. Le posizioni corte lungo la struttura del capitale nel settore corporate sono, a nostro avviso, il modo migliore per proteggersi da questo atteso repricing globale. Tutti questi driver forniscono delle ottime ragioni a supporto di posizioni ribassiste sui mercati del credito e del reddito fisso, con particolare focus sulla volatilità e sul trading opportunistico, anche senza considerare eventuali rischi geopolitici.