Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 31/08/2017
Performance mensile: La performance di agosto è stata pari a -0,04%. Sono arrivati contributi positivi dalla componente L/S Financial e dalle posizioni in BMPS. Nella componente di governativi, abbiamo guadagnato dai bond greci e dai CDS su UK. Abbiamo invece registrato perdite dalle coperture e in particolare dall’esposizione ribassista ai Bund. La migliore performance è venuta dalla posizione relative value lungo Unicaja e corto Bankia: Unicaja ha beneficiato dei giudizi positivi post IPO, mentre Bankia ha sofferto per i risultati deboli del secondo trimestre. Relativamente alla posizione in BMPS, i bond sono stati convertiti forzosamente in azioni: i titoli azionari stanno attualmente scambiando sul mercato OTC in attesa della riammissione in Borsa prevista per fine settembre-inizio ottobre. Dopo la ricapitalizzazione, BMPS sarà una delle banche con il bilancio più pulito ma con una quotazione a sconto rispetto ai competitor. Riteniamo, pertanto, che vi sia un buon potenziale di apprezzamento per il titolo azionario. Abbiamo registrato profitti anche dalla posizione relative value lungo la struttura del capitale di Carige: ci aspettiamo che i bond della banca ligure possano avere performance positive alla luce di una possibile parziale operazione di LME con la conversione di debito in equity come parte del piano di ristrutturazione. La posizione sui bond governativi greci a breve scadenza ha ottenuto un risultato positivo nel mese: siamo generalmente positivi sull’Europa periferica dove crediamo che proprio la Grecia possa essere uno dei maggiori beneficiari della ripresa dell’Eurozona. Continuiamo a essere negativi su UK dove abbiamo visto per la prima volta dal voto sulla Brexit un tentativo di rimbalzo negli spread per la percezione del rischio di credito. Il CDS del Regno Unito continua a trattare a un valore molto simile a quello della Germania e degli Stati Uniti; continuiamo a ritenere che tale livello non rifletta assolutamente il rischio a cui sta andando incontro il Paese nell’ambito della Brexit.
 
Outlook: La volatilità è destinata ad aumentare a causa dei rischi geopolitici e della normalizzazione della politica monetaria e i prossimi mesi e trimestri dimostreranno chiaramente tale maggiore volatilità nelle diverse asset class. I rischi geopolitici, tra cui le tensioni in Corea del Nord, il possibile default  del Venezuela e l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, hanno effetti potenzialmente distruttivi sui mercati con il rischio di uno shock di offerta di petrolio che potrebbe essere avere effetti molto negativi.
Allo stesso tempo, le Banche Centrali sono determinate a normalizzare la politica monetaria e stanno esaurendo le scuse per non farlo. La normalizzazione della BCE sarà la più dolorosa, in quanto lo squilibrio tra offerta e domanda di obbligazioni in Europa è stato spinto a livelli estremi rispetto a quanto visto negli Stati Uniti o in Giappone.
Contemporaneamente vediamo un imminente restringimento creditizio per le imprese a causa della deflazione causata dalla tecnologia, della maggiore concorrenza, dall’inevitabile aumento della regolamentazione e da livelli di debito in salita a causa dei cash flow inadeguati. Si sta creando un ambiente ideale per selezionare ottime storie nella parte ribassista del portafoglio.
Non ci aspettano giorni facili! Rimane di grande importanza avere un portafoglio flessibile e liquido come stiamo facendo, mantenendo una diversificazione elevate nelle sotto-strategie, nelle asset class e nei temi per sfruttare e proteggere dall'inevitabile volatilità che ci attende, in mercati che stanno fronteggiando un mutevole ambiente geopolitico e un contesto di cambiamento paradigmatico della politica economica.