Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 30/11/2018
Il fondo HI Principia ha perso -1,26% durante il mese di Novembre. I mercati azionari stanno continuando a riprezzare il rischio. Ciò si sta manifestando in un generale movimento di deleveraging, in particolare nell’area delle societa’ a piccola e media capitalizzazione. Dopo un lungo periodo di espansione degli utili e dei multipli la fiducia sulle azioni europee più popolari ha raggiunto il suo picco durante l’estate. Questa visione positiva è ora disturbata sia dal lato degli utili sia dal lato del tasso di sconto. Ciò ha determinato che le azioni con le più alte valutazioni siano scese materialmente e abbiano mostrato un elevato beta nel downside.
Le notizie macro stanno iniziando a mostrare un rallentamento economico in corso. Ciò può essere osservato nei dati manifatturieri così come nelle vendite del settore automobilistico a livello regionale. Inoltre, guardando al mercato dei semiconduttori, le scorte sono recentemente aumentate e numerosi player globali hanno indicato che la domanda è più debole di quanto atteso sei mesi fa. Questo è stato chiaramente il caso per il segmento di consumi elettronici, anche se comunque i segnali di debolezza si estendono ad altre aree della tecnologia.
In questo contesto, la strategia non ha performato bene nei mesi passati. Il rendimento idiosincratico legato a specifici titoli è stato negativo a causa di una serie di errori nella parte lunga del portafoglio. Inoltre, il deleveraging ha determinato una generale discesa dei prezzi delle società a media capitalizzazione molto più veloce di quella osservata per le società ad elevata capitalizzazione. Nonostante il nostro tentativo di coprire tale rischio, l’esposizione a questi nomi nella parte lunga del portafoglio è stata una forza estremamente negativa. Soitec è un buon esempio di questa dinamica. Crediamo che l’azienda crescerà in maniera consistente nei prossimi 5 anni per via della crescente adozione della loro tecnologia FD-SOI in molteplici applicazioni. Questo comporterà un livello di EPS di €8 per azione in 4 anni. Purtroppo, nel breve termine, il titolo è impattato dal suo status di appartenenza al settore tecnologico e alle società a  media capitalizzazione e quindi è sceso del 20% nel solo mese di Novembre, senza nessuna specifica notizia negativa che lo riguardasse. Crediamo che l’upside in questo momento sia pari al 110%.
Mentre lo scenario macro indica un rallentamento, noi crediamo che la crescita degli utili rimanga positiva per il 2019. Visto che le valutazioni sono scese molto troviamo buon valore in nomi di alta qualità. Per questo motivo stiamo utilizzando questo periodo per aumentare l’esposizione a questi titoli, che in precedenza avevamo considerato troppo cari, e che ora hanno corretto più del 30%. In questo contesto l’upside della parte lunga del portafoglio è appena sopra il 50% nei prossimi due anni. Storicamente questo si è dimostrato un buon livello per cominciare a reinvestire nei titoli del fondo. Abbiamo recentemente aumentato l’esposizione gross e siamo ora a livelli leggermente superiori rispetto alla nostra media.