Sinergia e diversificazione
Data di aggiornamento: 30/04/2019
 
Performance mensile: HI Sibilla Macro fund ha reso +0,42% nel mese di Aprile. La nostra esposizione azionaria a basket su energetici e banche Europee ha performato bene, ma abbiamo preso profitto su circa metà della posizione. Approcciando la fine del mese questi settori hanno avviato una correzione ed è stata quindi opportuna la scelta di essere meno esposti, inoltre anche il basket di esposizione ai metalli preziosi ha iniziato a perdere soldi. Per il momento continuiamo a detenerlo, aumentando la nostra posizione mentre le valutazioni sono ancora convenienti, nella convinzione che l’upside si materializzerà nella seconda metà dell’anno – sebbene qualora il rallentamento fosse peggiore delle attese sarebbe anche una buona copertura verso le nostre posizioni lunghe. Abbiamo iniziato una piccola scommessa lunga su azionario argentino, in particolare banche, assecondando la nostra visione che il FMI aumenterà il supporto vista la vicinanza di  Macri, Presidente dell’Argentina, a Trump e ci aspettiamo anche un tentativo di influenzare l’esito delle elezioni in suo favore. Aggiungeremo probabilmente a questa posizione all’inizio dell’estate cercando di prendere vantaggio da una più larga correzione di mercato. La nostra posizione sullo JPY ha registrato una perdita marginale per via del risk on sul mercato e del dollaro forte, che non hanno aiutato. Abbiamo mantenuto questa posizione perché pensiamo che lo Yen possa registrare un rally del 5-10% verso il dollaro.
 
Outlook: Gli investitori, sedotti da un rinnovato outlook per uno scenario particolarmente positivo per i mercati, hanno continuato a investire negli attivi rischiosi che nel caso del Nasdaq e del S&P hanno raggiunto, seppur marginali, nuovi massimi – una possibilità che avevamo sottolineato nella newsletter di Marzo. La natura dell’ultimo movimento ci ricorda le prime fasi del “Frankenstein blow off” registrato nel Gennaio-Febbraio del 2018 che poi si concluse con una veloce correzione del 12%, e che rimase il massimo per molti indici per l’intero anno. All’opposto di lenti e stabili trend positivi, che di solito arrivano ai massimi in maniera graduale  e che accumulano una graduale debolezza prima di correggere, i movimenti parabolici – e ne abbiamo visti parecchi dalla fine del 2017 – tendono a durare meno e terminare velocemente con un forte aumento della volatilità. Crediamo di essere di fronte ad un altro di questi e siamo pronti ad agire comprando volatilità – cosa che abbiamo già iniziato a fare verso fine mese – e iniziando diversi bearish trades – tra gli altri ad esempio il lungo JPY, lungo US treasuries, corto Russell 2000  e corto Dax. Per ora siamo abbastanza leggeri nelle nostre scommesse negative e continuiamo a mantenere un po’ di lunghi su energia, banche europee, titoli legati a metalli preziosi e altri titoli sul mercato americano. Lo scenario di goldilocks insieme all’aspettativa di un accordo commerciale con la Cina, possono generare ulteriore upside nelle prossime settimane, anche se la FED si pronunciasse per un immediato taglio dei tassi. Dopo di che è molto probabile che anche senza nessuna ragione fondamentale ci sia una discesa del 7-10%. Ridurremo i nostri lunghi aumentando i corti in Maggio, in particolare se la forza di mercato continua.